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Ascolto consigliato: David O’Dowda “Keep your head”

 

Tutto è iniziato parlando con la mia vicina di casa che crede in Dio ma non è una bigotta, non mi ha fatto ricredere sul mio non credere – scusate il gioco di parole –  ma mi ha raccontato la storia di Adamo ed Eva da un altro punto di vista. La vicenda come saprete è già di per sé avvincente ma lei l’ha romanzata in tutt’altro modo.

La questione è il ‘peccato originale’ a tutti noi è stato raccontato che Eva, seduttrice senza scrupoli, ispirata da un serpente sibillino, ha condotto tra le sue gambe Adamo e per questo sono stati cacciati entrambi dal Paradiso.

Ecco come viene fuori la Terra e il pretesto per crearne una, dopotutto Dio aveva creato Adamo e basta, un inquilino era già troppo però lui siccome era un semplice essere umano si sentiva da solo, Dio magnanimo gli ha tolto una costola e ha detto eccoti qua una bambolina dal nome Eva. Solo che Dio questa Eva l’aveva sottovalutata, dopotutto era il frutto di una costola, come biasimare il creatore!

Fatto sta che la vera storia è questa e ve lo dico subito: non c’entra niente il sesso!

La questione è che Eva effettivamente è andata sotto quell’albero proibito e ha parlato con il serpente, che le ha istillato un dubbio: “Ti sei chiesta cara Eva per quale motivo questo albero vi sia cosi proibito? Forse Dio vi ha detto che vi ama molto ma alcune cose se le tiene solo per sé non trovi?” facendo una magistrale azione di diffamazione nei confronti del creatore e ovviamente sto parafrasando.

La questione è il libero arbitrio, cioè Dio gli ha detto a quei due cretini “Potete fare come vi pare, avete totale libertà e godere del paradiso e di voi stessi, però Ragà non mi toccate quell’albero, fidatevi” e anche qui sto parafrasando, esempio, come un padre direbbe ai suoi figli “Potete giocare con qualsiasi giocattolo e la casa è tutta vostra ma non mettete le dita nella presa, fidatevi”.

Quanto quei due si siano fidati è storia nota, ma la colpevole è Eva perché ha messo in discussione per prima la parola di Dio e ha trascinato con sé quel celebroleso di Adamo, che a quanto pare non aveva all’epoca un cervello per decidere senza l’ausilio di una costola… volevo dire una donna.

Sono andata a dormire con questo pensiero e mi sono svegliata credendo che noi donne siamo partite proprio con uno svantaggio sulla maratona della vita e due punti di penalizzazione, già solo per aver messo un credo in discussione, e vorrei farvi notare che anche in questa vicenda datata ‘la notte di tutti i tempi’ un uomo non si è preso le sue responsabilità e le ha scaricate su una donna! La donna quindi è nell’errore? Possibile che siamo noi ad assumere magistralmente il ruolo delle colpevoli? Questo misundestanding dell’Origine della creazione ha contributo al disequilibrio tra uomo e donna?

Inoltre la questione sesso e su come molti ci hanno ricamato sopra per secoli non è da sottovalutare, ci stiamo ancora emancipando da quel punto di vista e ad alcuni uomini suona ancora strano che una donna voglia darsi piacere da sola, ami il sesso e farlo e non per questo si definisca una troia e che guarda i porno, ebbene si!

A proposito di porno ho scoperto una cosa interessante, cioè anche da quel punto di vista ci stiamo emancipando, perché sapete che l’industria del porno è fatta per lo più da uomini, quindi pensata anche da uomini.

Non ho nulla in contrario con un po’ di aggressività nelle scene di sesso e nella vita sessuale delle persone ma troppo spesso le femmine subiscono e i maschi infliggono punizioni nel porno, per non parlare dei prodotti scadenti che vengono fuori, dove ci sono storie inesistenti tipo sceneggiature che iniziano con “Una ragazza con due tette giganti e molto bella suona alla porta di lui, deve fare una telefonata (nell’epoca degli smatphone?) si! Le si era scaricata la batteria del cellulare, perché la sua macchina si è rotta proprio davanti casa di lui ma come entra e lo vede pensa ‘ok, telefono dopo, prima questo me lo scopo’ e si avventa su di lui come una gattina in calore” … fervida fantasia ehh!

Però ho scoperto una cosa molto interessante dicevo a proposito di porno e femmine, finalmente ci sono registe e produttrici donne nell’industria del porno che, non per difendere a tutti i costi la mia categoria, ma creano dei copioni e dell’erotismo che forse è più pensato sull’eccitazione femminile ma di certo può eccitare anche la mente di un uomo, e pure se non fosse cosi perché noi donne ci dobbiamo porre il problema che il nostro porno non possa piacere agli uomini?! Loro se lo sono mai posto questo problema?.

Parlo di donne come Erika Lust, registra, produttrice cinematografica e scrittrice svedese trapiantata a Barcellona dove ha messo su la sua impresa fondata sul porno e vi assicuro che nei suoi film c’è del sesso e anche ben fatto, c’è anche una vicenda ben realizzata e argomentata che ti fa entrare dentro la storia e ti fa percepire il coinvolgimento godurioso dei suoi protagonisti, perché il più basso degli impulsi passa comunque dal nostro cervello e io ammetto che prima di finire a letto con un uomo, ci siamo scopati lungamente le nostre menti.

In conclusione vorrei dire che Rocco Siffredi lo conosce chiunque, anche chi non ha mai guardato un porno in vita sua e vi assicuro che esiste qualcuno che non lo ha mai fatto, mentre l’inglese Suze Randall, in principio modella e poi divenne la prima fotografa donna che diventò celebre negli anni 70′ lavorando per riviste erotiche come Playboy e Penthouse, non la conosce quasi nessuno.